23/05/11

Hector's Corner



L'angolo dello sfogo notturno per Ettore. Almeno una settimana fà si era palesato nella mia testa l'idea di questo post che però è rimasto li nelle "bozze" della mente. Ma c'è da far salire un pò gli accessi del blog, ultimamente relegato all'utilizzo pari a quello degli occhiali da sole a marzo.
Perchè stiamo cadendo così in basso?



Un certo tipo di scena/movimento (musicale in questo caso), nascerebbe, a quel che ne so io, dal rifiuto di stilemi e dogmi convenzionali, dalla voglia di comunicare in modo diverso cose diverse.
Nel momento in cui si pensa di essere arrivati o effettivamente si raggiunge qualcosa, sfuma tutto, rendendo futile il proprio percorso, fatto di sacrifici, speranze, magari alimentato dalla passione. Questo è per me il perfetto frame della scena electro/indie della capitale: delle sette sparse sul territorio, che si riuniscono una o più volte al mese per celebrare se stessi e fin qui ancora tutto bene, il problema è che chi ti segue diventa ne più ne meno un numero, un punto percentuale in più sull'afflusso alla serata, su quella dell'incasso.

Dalla fila all'entrata alla buonanotte al "buttafuori" con in mente il cornettaro o il Burger King di turno, si perpetrano scorrettezze verso gli avventori, pari a quelle di un qualsiasi locale simil-bar-pseudo-pub-poco-disco-waka-waka-unos-dos-tres-quatros. Non appena si riesce ad entrare, a volte dopo una cortese/democratica """selezione""" alla porta, si odono le prime note della grandissima apertura/warm up/sottofondo probabilmente a 130 battute per minuto(thrilseeka ne fa 160), appena appena in distorsione che immediatamente vi ricorda di recuperare subito il numero dell'otorino, ma soprattutto di fare causa all'Audiola/Irradio/qualsiasi-altra-marca-di-audio-scadente-vi-venga-in-mente.
Salviamo il salvabile: ti approcci al bancone, le temperature da Gestapo degli anni d'oro unite al desiderio di non essere cosciente mentre le tue orecchie ti salutano, hanno creato il desiderio di un bel drink, che quando va mediamente bene contiene alcool prodotto dal barone birra e i suoi adepti in bicchiere di plastica da caffè, quando va male è una splugen in lattina.

 Ora scateniamoci!: pista-passerella dove poser unisex e uniage vengono istigati da fotografi "cioè-no-faccio-un-po-di-pratica-vedo-gente-faccio-cose-tengo-un-blog-e-pure-flikr" a pretendere il loro quarto d'ora di celebrità a volte con aggiunta di apposito cartonato griffato tipo quello del dopo partita o red carpet di Cannes, il tutto senza minimamente far caso a cosa succede in consolle, che spesso è un bene, dove il """dj"""si sta sbattendo per fare una cosa come si deve ma che solitamente è povero cristo che si è dovuto mettere a fare il PR e nella maggior parte dei casi non ha la minima idea di cosa stia suonando: una playlist ricercata e costruita più o meno come un qualsiasi disco di Ligabue dopo il 2000.

Questo sfogo da frustrato come tanti potrebbero pensare, lo faccio da cliente perchè ai clienti è rivolto, organizzatori o sedicenti tali, possiamo pure tirarci fuori dalla discussione. Perchè accettate tutto questo? perchè ci facciamo trattare da bestiame? forse perchè in fin dei conti lo siamo, forse perchè anche noi in cuor nostro, sotto l'occhiale e la camicia di flanella non abbiamo tanto di più da dire...

PS: qualsiasi riferimento a luoghi e persone che voi riconosciate nel testo è casuale, ma non voluto. 
Qualora lo vogliate, c'è la possibilità di rispondere tramite commento o come riterrete giusto

PPS: ci tengo a puntualizzare ulteriormente che il mio è uno sfogo personale, e da cliente.

2 commenti:

  1. Puntualizzando che come sfogo-post ci sta.
    Non so in quanti capiranno o si sentiranno rappresentati o chiamati in causa ma secondo il mio modesto parere,bisogna sempre rapportarsi all'intelligenza e al gusto delle persone,se a tanti va bene o piace essere trattati in certe maniere perchè fa parte del "gioco",se la vedi dal punto di vista dell'organizzatore-localaro etc etc perchè sbattersi per cambiare le regole??? "Fortunatamente" ci sono persone che come me,hanno iniziato a capire e sono stanche di farsi prendere per il culo!Spesso e malvolentieri sono costrette a desistere da certe serate,anche se magari la o le guest avrebbe/ro meritato.LE ALTERNATIVE ESISTONO "FORTUNATAMENTE"...

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  2. il mio discorso, per quanto possa sembrare non è nato per creare un bivio tra buoni o cattivi, ma solo per fare una fotografia della situazione attuale, per come la vivo io da cliente, infatti più precisamente quello che ho scritto può essere riletto come uno "svegliatevi" o almeno "pensateci!" perchè potremmo meritarci di più magari anche pagando un po di più eh... I localari e/o organizzatori fanno bene a non muovere un dito, finchè dura diceva quello..

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